Successioni

 

Regolamentare la distribuzione delle proprie sostanze per il momento in cui si cesserà di vivere, è un’operazione tutt’altro che facile.

Spesso infatti si è mossi da intenti di perequazione fra i membri del nucleo familiare, intendendo quindi creare una parità di trattamento fra coloro che saranno beneficiari dell’eredità.

Non sempre però si conoscono i meccanismi previsti dal legislatore in ambito successorio: sussistono istituti come la successione necessaria e la collazione che, per i non addetti al settore, sono tutt’altro che di facile intuizione.

Il notaio, oltre ad essere soggetto abilitato a ricevere testamenti e conservarli con cura ai propri atti, è senz’altro soggetto idoneo a consigliare il disponente fornendogli un ventaglio di soluzioni sicure per ottenere i risultati sperati.

Per una sommaria consultazione delle alternative si rinvia alla sezione "Regolare la propria successione".

Ai fini fiscali, entro un anno dalla morte deve essere presentata all’ Ufficio competente in base al luogo di residenza del defunto la dichiarazione di successione.

Questo ad eccezione del caso in cui nell’ asse ereditario non vi siano immobili e che i beni mobili compreso il denaro abbiano un valore inferiore ad euro 100.000,00.

La dichiarazione, firmata da uno degli eredi, deve indicare l’ albero genealogico e le generalità del defunto e degli eredi, nonché essere corredata da:

  • certificato di morte;
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà dello stato di famiglia del defunto al giorno della morte;
  • dichiarazioni sostitutive di notorietà dello stato di famiglia degli eredi;
  • certificati catastali degli immobili, con eventuale relativa richiesta di agevolazione “prima casa”;
  • dichiarazione di sussistenza di credito delle Banche;
  • eventuali dichiarazioni di sussistenza di debito;
  • documentazione spese mediche degli ultimi sei mesi di vita e spese funerarie.